Quasi un elogio della velocità

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Prodromo

“Mamma, mi sono iscritta alla maratona”
“Se hai fatto una cosa del genere io non ti parlo più. Mica voglio una figlia morta.”


 

Al trentaseiesimo chilometro sono effettivamente stanca. O forse ho solo paura di esserlo? Sicuramente le gambe sono un po’ rigide, ma mi sono trovata in situazioni peggiori. Per distrarmi dal GPS alzo il volume delle cuffie e inizio a canticchiare. La cosa più stupida del mondo, probabilmente, perché potrei semplicemente usare meglio il mio fiato e le mie energie, ma è quello che mi va di fare in questo momento e, in fondo, voglio solo divertirmi.

Piuttosto, com’è che in un piovoso 6 novembre qualsiasi io, che ho sempre detestato la corsa, mi trovo catapultata negli ultimi chilometri di una maratona?

Tutta colpa dello scialpinismo. Quando iniziai, pensavo di essere discretamente in forma, ma ogni volta che arrivavo in cima ero esaurita, avevo dato tutto – la gente si impietosiva e mi toglieva le pelli dagli sci mentre io prendevo fiato  –  e a quel punto, in discesa, mi riducevo a fare quello che gli americani chiamano survival-skiing, e che io ho sempre chiamato “portare a casa le gambe”. Non un grande divertimento, in effetti.

Così decisi di corricchiare la mattina al parco, senza nessuna pretesa. Una boccata di ossigeno prima di andare al lavoro, tra i campi e le rogge, mi metteva quasi di buon umore. Pochi mesi dopo incontrai il gruppo degli Adidas Runner  a Milano,  e con loro iniziai degli allenamenti più strutturati. Nacquero amicizie, progetti e piccole ambizioni. Nacque, soprattutto, la passione per la corsa e di questo ancora quasi non mi capacito. Dieci chilometri, poi quindici, ma a quel punto non vuoi farla una mezza maratona? E non poca sofferenza in tutto questo. Le ripetute sui trecento metri, che mi sembravano infinite, per non parlare, molto dopo, di quelle da mille. Con il buio, con la pioggia, con il freddo e con il caldo. Ma uscendo dall’ufficio non mi sono mai detta: “ma no, stasera vado a casa”, mai. Di quale demone sono preda? (Read More)